Il Vetrinista allestisce le vetrine del punto vendita, cercando di valorizzare i prodotti e di presentarli in modo tale da attirare l’attenzione della clientela; se si occupa anche del loro allestimento all’interno del negozio, è detto ‘visual merchandiser’.
Le mansioni di questa figura variano in base al settore merceologico nel quale opera. In generale, i suoi compiti consistono nel curare gli aspetti decorativi degli allestimenti.
Entrando nei particolari, il vetrinista deve:
* disporre nelle vetrine e negli scaffali i prodotti ed il materiale relativo ad eventuali promozioni (ad esempio, cartelli informativi sulle merci in offerta e così via);
* supervisionare le operazioni di allestimento e verificare che i progetti siano eseguiti in maniera corretta;
* collaborare alla progettazione dei display e realizzare i campioni espositivi;
* curare la manutenzione degli allestimenti.
Nel settore alimentare conta di più l’organizzazione degli spazi di vendita che gli aspetti strettamente decorativi: in questo caso il vetrinista, nella disposizione dei prodotti, può privilegiare la funzionalità, cercando al tempo stesso di rendere attraenti le merci esposte.
Competenze
Le competenze del Vetrinista riguardano le sue capacità di sfruttamento degli spazi interni e di vetrina. Egli deve pertanto avere conoscenze di grafica pubblicitaria, di tecniche espositive (rapporti tra forme e volumi nello spazio), di illuminotecnica, di teoria del colore e di scenografia. Questa figura deve inoltre possedere nozioni di marketing, di merceologia, di psicologia di vendita e comunicazione.
Il Vetrinista conosce una o più lingue straniere, in particolar modo l’inglese e sa utilizzare gli strumenti informatici di base, soprattutto i programmi di grafica. Egli deve infine conoscere le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
In questa professione sono soprattutto necessari:
* creatività e senso artistico;
* sensibilità nell’interpretare le novità e nel cogliere l’evoluzione dei gusti della clientela;
* capacità di analizzare le tendenze del mercato;
* predisposizione a lavorare in gruppo;
* buone doti di comunicazione.
Formazione
Per intraprendere questa professione è necessaria una formazione di carattere artistico di livello medioalto: un diploma presso Istituti d’arte o Licei artistici, a cui aggiungere un’eventuale laurea in architettura costituiscono, dunque, titoli preferenziali. È comunque necessario completare la propria formazione con un corso professionale o un master per Vetrinisti, organizzati da varie camere di commercio, associazioni di categoria o presso l’“Accademia vetrinistica italiana” con sede a Milano.
Carriera
Di solito il Vetrinista, dopo aver inizialmente acquisito esperienza all’interno di una o più imprese, passa alla libera professione, aumentando così, insieme ai suoi guadagni, le sue opportunità di crescita professionale.
Situazione di Lavoro
Nelle grandi aziende il Vetrinista lavora alle dipendenze del Responsabile degli allestimenti e collabora con gli Addetti alle vendite (vedi Scheda 2). In quelle medio-piccole dipende invece dal Responsabile delle vendite e del marketing(vedi Scheda 12) e si relaziona con il Direttore di filiale o l’Esercente (vedi Schede 7 e 9).
Il Vetrinista, pur essendo una figura che si occupa prevalentemente di vetrine e negozi, può lavorare come ‘free-lance’ anche per sfilate di moda, fiere, esposizioni o nell’allestimento di spazi pubblici. Molte aziende, per evitare questa fuga di professionalità, propongono incentivi retributivi e di carriera.
L’orario di lavoro, per i dipendenti come per i liberi professionisti, è caratterizzato da una buona dose di flessibilità, sia per il numero di ore lavorative svolte che per l’esigenza di operare in situazioni chenon ostacolino l’attività commerciale, come ad esempio la sera o durante la chiusura dei negozi.
Lo stipendio di ingresso di un Vetrinista dipendente è di circa 1.000 euro netti al mese. Con l’esperienza, la retribuzione può aumentare fino a circa 50 mila euro lordi annui. Nel caso di un libero professionista, il compenso varia in funzione delle sue capacità: un bravo ‘free-lance’ può percepire fino a 600 euro lordi per l’allestimento di una vetrina.
Tendenze Occupazionali
Ad oggi, i Vetrinisti iscritti agli albi presso le camere di commercio sono circa 10 mila. Si registrano molte opportunità di lavoro nella grande distribuzione, sia alimentare che nei grandi magazzini, ma anche nei negozi più piccoli, soprattutto in quelli di abbigliamento e nelle profumerie di fascia elevata. È in aumento anche la richiesta per l’allestimento di fiere, sia in Italia che all’estero. Nel breve periodo è previsto un incremento dell’ordine di alcune migliaia di posti di lavoro nel settore distributivo. Le prospettive migliori si hanno in prevalenza per i liberi professionisti. La presenza femminile è nettamente superiore a quella maschile anche se, per il futuro, è prevedibile una crescita del numero di maschi che eserciterà questa professione.
Figure Professionali Prossime
Le professioni che presentano analogie con quella del Vetrinista sono: l’Allestitore esecutivo di vetrina, l’Arredatore vetrinista e lo Store planner.